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27.10.2026 · BIG Photography · 6 min di lettura

Foto incinta delle celebrità: da Demi Moore a oggi

Dal pancione nascosto alla copertina di Demi Moore del 1991 agli annunci su Instagram: breve storia delle foto in gravidanza. Leggi e prenota la tua.

Futura mamma avvolta in un telo su fondo nero, mani sul seno e pancione in luce, ritratto maternity in bianco e nero

Le foto in gravidanza come le conosciamo oggi hanno una data di nascita quasi precisa: agosto 1991, quando Demi Moore comparve incinta e senza abiti sulla copertina di Vanity Fair, nello scatto di Annie Leibovitz. Prima il pancione si nascondeva; dopo, piano piano, si è cominciato a fotografarlo con orgoglio. Oggi è un servizio che chiunque può prenotare, e il nostro servizio fotografico in gravidanza nasce proprio da quella strada. Ecco come ci siamo arrivati.

Prima: il pancione si copriva

Per secoli la gravidanza è stata una cosa privata. Nei ritratti di famiglia le donne incinte comparivano poco, e quasi sempre con abiti larghi che nascondevano le forme. Non era vergogna del bambino in arrivo: era il pudore dell'epoca verso il corpo.

C'è però un'eccezione bella, e italiana. Nella pittura del Rinascimento la gravidanza ogni tanto si vede, e con grande dolcezza. La Madonna del Parto di Piero della Francesca, a Monterchi, mostra Maria con una mano sul fianco e l'abito che si apre sul ventre. A Firenze, a Palazzo Pitti, c'è La Donna Gravida attribuita a Raffaello: una donna seduta, la mano appoggiata sulla pancia. Il gesto è lo stesso che fai tu, senza pensarci, decine di volte al giorno.

Quando arriva la fotografia, all'inizio, cambia poco. Le foto costano, si fanno nelle occasioni importanti e la gravidanza resta fuori dall'obiettivo. Anche la televisione americana degli anni Cinquanta ci girava intorno: quando Lucille Ball, protagonista di I Love Lucy, rimase incinta, la gravidanza entrò nella storia della serie, ma la parola "pregnant" non si poteva dire. Si diceva "expecting", in attesa.

1991: la copertina che cambiò tutto

Nell'agosto 1991 Vanity Fair esce con Demi Moore in copertina. È al settimo mese, è nuda, un braccio copre il seno e l'altra mano sostiene il pancione. La foto è di Annie Leibovitz, una delle fotografe di ritratto più note al mondo.

Il colpo è enorme. Alcuni rivenditori la vendono coperta, altri non la mettono in vetrina. Se ne parla nei giornali, in televisione, nelle case. Ma succede anche un'altra cosa: tante donne si riconoscono in quell'immagine. Per la prima volta una gravidanza viene mostrata come un momento forte e bello, non come qualcosa da tenere in disparte.

Da lì la copertina diventa un modello. Viene citata, imitata, rifatta in mille versioni. Nel 2017, ventisei anni dopo, la stessa Annie Leibovitz fotografa per la copertina di Vanity Fair Serena Williams incinta, di profilo: un omaggio evidente a quello scatto.

Dagli studi fotografici ai social

Negli anni successivi la foto del pancione esce dalle riviste ed entra negli studi fotografici. Nasce il servizio che oggi chiamiamo maternity: un ritratto della futura mamma, spesso con il partner, nelle ultime settimane prima del parto. Se ti confondono i nomi, abbiamo scritto un piccolo glossario: come si chiamano le foto in gravidanza.

Poi arrivano i social, e l'annuncio cambia forma. Le celebrità non affidano più la notizia a un'intervista: pubblicano una foto. Nel febbraio 2017 Beyoncé annuncia i gemelli su Instagram con un'immagine in posa, tra fiori e un velo, che in poche ore diventa una delle foto più commentate del momento. Da allora attrici, cantanti, sportive e influencer, anche italiane, fanno lo stesso: una foto, due righe, e la notizia è data.

L'effetto si vede anche fuori dal mondo dello spettacolo. Oggi tante coppie raccontano l'attesa con le immagini: la prima foto per dirlo ai nonni, quella del pancione al settimo mese, poi quella con il neonato in braccio. Per la prima trovi qualche idea su come annunciare la gravidanza con una foto.

Cosa resta di quella copertina

Se guardi bene, quello scatto del 1991 contiene già quasi tutto quello che si fa ancora oggi:

  • il profilo, che mostra la curva della pancia meglio di ogni altra posa;
  • le mani sul pancione, il gesto più naturale che ci sia;
  • lo sfondo semplice, che lascia spazio solo alla persona;
  • lo sguardo diretto, senza imbarazzo.

Non serve essere una star, e non serve spogliarsi. Questi elementi funzionano anche con un abito bianco, un pizzo, una camicia aperta. Per scegliere cosa mettere c'è la nostra guida su cosa indossare al servizio fotografico in gravidanza.

Come la intendiamo noi

Noi le foto in gravidanza le facciamo con lo stesso spirito di quella copertina, ma senza effetti da rivista. Fondali bianco, nero e grigio, luce morbida, il tuo partner accanto a te se vuoi. Ti guidiamo nelle pose, ma la maggior parte degli scatti nasce mentre parlate tra voi.

Gli abiti sono tuoi: in studio non forniamo vestiti né oggetti di scena. Porta quello in cui ti senti bene, e quello che vorrai rivedere nelle foto: l'ecografia, le scarpine, un ciondolo. Quanto mostrare lo decidi tu, prima e durante il servizio. Il bianco e nero aiuta molto quando vuoi uno scatto più intimo restando elegante: ne parliamo nella guida sulle foto artistiche in gravidanza.

Se ti piace l'idea di una foto "alla Demi Moore", diccelo quando prenoti: la costruiamo insieme, con il tuo stile. Qualche esempio di come lavoriamo lo trovi nel portfolio delle foto in gravidanza.

Quando farle e quanto costano

Il periodo migliore è tra la 32ª e la 36ª settimana: il pancione è pieno e ti muovi ancora bene. Demi Moore era al settimo mese, più o meno lo stesso momento. Se vuoi capire meglio come scegliere la data, leggi la guida su quando fare il servizio fotografico in gravidanza. Per qualsiasi dubbio sulla salute, il riferimento resta sempre il tuo ginecologo o la tua ostetrica.

I pacchetti sono tre, con i prezzi del servizio maternity scritti chiari:

  • Light Mummy, 99 € + IVA: 30 minuti, solo mamma, 1 cambio d'abito, 2 fondali, 20 scatti con color correction.
  • Silver Mummy, 159 € + IVA: circa un'ora, mamma e papà, 2 cambi, 3 fondali, 30 scatti.
  • Platinum Mummy, 450 € + IVA: due ore con fotografo e assistente, cambi e fondali a piacere, 40 scatti con fotoritocco in Photoshop, link privato e chiavetta USB. È l'unico che si può fare anche in esterna (costi di spostamento a parte).

Tra gli extra ci sono make-up, acconciatura e il belly painting sul pancione, da aggiungere quando prenoti.

Dove siamo

Lo studio è in Via Magenta 7 a Magnago, con parcheggio libero davanti e ingresso senza scale. Siamo a dieci minuti da Busto Arsizio e da Legnano: molte mamme arrivano da lì per il servizio fotografico in gravidanza a Legnano e dintorni. Riceviamo su appuntamento dal lunedì al sabato. Dopo il parto, il capitolo successivo è il Servizio Casa per i neonati.

Prenota la tua foto

La copertina di Demi Moore ha avuto un pubblico enorme. La tua foto ne avrà uno più piccolo e più importante: tu, il tuo partner, e un giorno tuo figlio, quando la guarderà.

Scegli il pacchetto e prenota dal modulo della pagina maternity: dicci la settimana e i giorni che preferisci, ti confermiamo l'orario in giornata. Se hai domande prima di decidere, scrivici.

Domande frequenti

In breve

Qual è la prima foto famosa di una celebrità incinta?
La più citata è la copertina di Vanity Fair dell'agosto 1991: Demi Moore al settimo mese, senza abiti, fotografata da Annie Leibovitz. Non fu la prima donna incinta in una foto, ma fu la prima a far discutere il mondo intero.
Perché la copertina di Demi Moore fece scandalo?
Perché fino ad allora la gravidanza si mostrava coperta e con discrezione. Una star incinta e nuda in copertina ruppe quella regola: alcuni rivenditori la coprirono o non la esposero, ma in poco tempo diventò un'immagine di riferimento.
Perché le celebrità annunciano la gravidanza con una foto?
Perché oggi l'annuncio passa dai social, e una foto dice più di un comunicato. È diventata un'abitudine anche fuori dal mondo dello spettacolo: molte coppie fanno lo stesso con amici e parenti.
Si può fare in studio una foto ispirata a quella di Demi Moore?
Sì, una posa simile si può fare con il tuo stile e i tuoi abiti, anche più coperta. Ne parliamo prima del servizio: decidi tu quanto mostrare, e il bianco e nero aiuta a tenere tutto elegante.

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Dicci il servizio che ti interessa e una data anche indicativa. Ti richiamiamo o ti rispondiamo su WhatsApp con disponibilità e preventivo.

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